Volterra che racconta - Manifestazioni tematiche, spettacoli, concerti e feste popolari

PPP PASSATO PRESENTE PASOLINI

Mda Produzione danza - Progetto Città produzione dal Carteggio e Pilade di P.P.Pasolini Aurelio Gatti regia Carlotta Bruni coreografie  Germano Mazzocchetti musiche  Marina Sciarelli Genovese costumi con Valeria Busdraghi, Elisa Carta Carosi Arianna Di Palma, Matteo Gentiluomo e Marco Brancato, Chiara Meschini, Sebastiano Tringal   L’unica cosa che può contestare globalmente la realtà attuale è il passato. Per fare vacillare il presente basta metterlo a diretto confronto con il passato” Guardiamo a Pasolini come fosse un tragico greco, sostanzialmente impolitico perché ossessionato, fino alla morte, dall’urgenza delle passioni ancestrali, dai tumulti del cuore, dalle dinamiche esistenziali . Ci riferiamo a un intellettuale critico della modernità perché costante omologazione, attraversato da “fascismi” come abbrutimento e passivazione della ‘massa’, come culto della violenza senza scopo, come conformismo gregario da caserma. Ci si ispira a uno scrittore capace di denunciare un presente che riduce la vita a finzione e predilige le ipocrisie , mostrandone la lacerazione di essere ‘con se stessi e contro se stessi’ . E forse proprio questa attenzione al “sociale dentro e fuori l’uomo” e alla sua contraddizione irrisolvibile, alla ricerca di una comunicazione non linguistica, pre-linguistica, là dove il dionisiaco insidia la certezza luminosa di Apollo, esprime la contraddizione tragica del contemporaneo che rende Pasolini attualissimo. Contraddizione come una permanente e irresolubile coesistenza degli opposti … perché “senza contraddizione/conflitto non c’è ‘vita” . Tutto questo per noi è materia di teatro e sostanza del progetto. Pasolini, in un tempo molto diverso ma molto preparatorio del nostro, ha sfidato il nulla, ha colto quella ridu- zione dell’io a soggetto funzionale alla produzione e al consumo, ha espresso la solitudine dell’uomo lasciato solo di fronte a un potere che non sa che farsene del volto umano per la sua programmazione del mondo. È sorprendente scoprire la consistenza e attualità di Pasolini, scoprire quella sua profezia sulla società moderna e contemporanea, le cui conseguenze oggi stiamo vivendo… Fosse, solo, per andare in fondo a quelle stesse domande ed esigenze poste e mai affrontate. Ed è allora che al coro di Pilade “E’ lui la diversità fatta carne, venuta a fondare nella città una matrice di tradimenti e di nuove realtà? A mettere in dubbio l’ordine, ormai santo, in cui viviamo nel segno della più pura divinità? Risponde il Vecchio: Oh, un Diverso, certo. […] La Diversità, appunto. Ma la vera Diversità Quella che noi non comprendiamo, come una natura non comprende un’altra natura. Una diversità che dà scandalo. Quasi a richiamare “…l’eroica vocazione a non arrendersi mai…” Un progetto di danza,teatro e musica che affronta l’urgenza ( e la necessità) di un profondo cambiamento , sociale, culturale, economico, attraverso la visione complessa e poliedrica di Pasolini, poeta e intellettuale multiforme, eclettico, estremamente libero, che ha vissuto immerso nelle contraddizioni del suo presente riuscendo con la stessa lucidità a leggere i segni di scenari futuri e a non distogliere mai l’attenzione dal passato. “La più grande attrazione di ognuno di noi è verso il Passato perché è l’unica cosa che conosciamo e amiamo veramente”. Passato e presente convivono in uno sperimentalismo in cui forme, linguaggi e generi suggeriscono la messa in scena come una strategia espressiva per analizzare e riflettere sulla realtà del nostro tempo. Da Pilade, Affabulazioni, La Rabbia e la Divina Mimesis

Organizzato da: PROGETTO CITTÀ

Teatro Romano - Volterra

  09 Luglio

  DALLE 21:30 ALLE 23:00

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